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Preparare al meglio la stagione 2024

In queste settimane, molti runner stanno iniziando a programmare la stagione 2024 e, come sempre, molti di essi sono alla ricerca di una “tabella” per la preparazione atletica. Ecco, soffermiamoci subito sul primo punto: la preparazione atletica è basata sulla scienza e la “tabella” non è che una sterile rappresentazione di un mondo di ragionamenti e di scelte che un professionista (perché di questo si tratta) programma per il proprio atleta.

Quella del running coach, ma più in generale quella del preparatore atletico, è quindi una vera e propria professione, e come tale richiede tutta una serie di attenzioni e di caratteristiche. Da questo primo punto fermo possono quindi partire tutti i nostri ragionamenti: il “fai da te”, benché ovviamente possibile, non sarà mai la scelta più performante. Scegliere un running coach vuol dire avere a cuore le proprie prestazioni e il proprio benessere.

Running Coach: come fare la scelta giusta per ottimizzare prestazioni e benessere

Vorrei, quindi, analizzare alcuni temi che possono condurre il runner a scegliere il running coach. 

Innanzitutto, affidatevi a professionisti che hanno conseguito i necessari titoli abilitativi.

Essere coach non vuol dire “essere un runner che da molti anni corre” e che si improvvisa allenatore. Non vuole nemmeno dire essere un ex atleta, perché un atleta ha sicuramente seguito allenamenti programmati dal suo coach e non ha sicuramente partecipato ai ragionamenti tecnici che stanno dietro certe scelte, così come non ha probabilmente studiato la fisiologia, la biomeccanica, ecc. Essere preparatore vuol dire essersi formato e continuare a formarsi, vuole dire conoscere nei minimi particolari il funzionamento del corpo e dei sistemi energetici, vuol dire saper scoprire le peculiarità e le carenze di ogni atleta in modo da effettuare un corretto lavoro fisico.  

Scegliete professionisti, che svolgano l’attività in maniera professionale tramite le corrette posizioni fiscali e assicurative.

Un running coach mette al primno posto il benessere e la salute del cliente, aspetti fondamentali per puntare alle migliori prestazioni atletiche.

Un preparatore atletico professionista tutela il cliente anche dal punto di vista assicurativo, ad esempio, essendo titolare di una idonea copertura assicurativa RC a copertura di eventuali danni arrecati al cliente. 

Un coach professionista è titolare di regolare partita iva, che dimostra come tutte le sue professionalità siano idonee a svolgere una professione, alla luce del sole. Il mondo del running è pieno di coach che lavorano “in nero”, che smerciano tabelle riciclate e che si spacciano per esperti del settore. Se un coach non sceglie di svolgere l’attività in maniera professionale, sicuramente ci sarà un motivo!  Un preparatore atletico professionista vi invia un contratto di servizio, nel quale sono riepilogati diritti e doveri e che disciplina un rapporto di tipo professionale. Un preparatore atletico che aderisce a Enti riconosciuti dal CONI opera sulla base di codici deontologici e, ad esempio, non instaura un rapporto di servizio senza ricevere il vostro certificato medico di idoneità alla pratica agonistica sportiva.

Contattate preparatori atletici che siano riconosciuti da Enti iscritti al CONI, che abbiano diplomi riconosciuti dal sistema SNaQ, che si siano formati in ambito FIDAL.

Così come nella scelta di un medico, di uno specialista o anche soltanto di un libero professionista ci si rivolge a persone “qualificate” del settore, allo stesso modo è corretto fare nella scelta del running coach. Così come il commercialista che vi segue nella vostra attività è iscritto ad un albo, così come il medico al quale chiedete un consulto ha conseguito una laurea specialistica in un determinato settore, così il running coach o il preparatore atletico (che lavora creando stress nel vosto organismo e che mette a dura prova, ad esempio, i vostri apparati cardio-respiratorio e muscolo-schletrico) devono essere professionisti qualificati.

Optate per preparatori che, prima di tutto, vogliono conoscervi e effettuare un’anamnesi precisa e puntuale.

La conoscenza del cliente è fondamentale per predisporre un piano di allenamento personalizzato che risponda appieno alle necessità dell’atleta. E, in più, il contatto deve essere costante, in modo da poter ri-tarare il piano in base alle reazioni e alle eventuali problematiche che si possono presentare. Come già detto, conoscere le problematiche e le peculiarità del cliente è alla base di un servizio di qualità, così come iniziare ad erogare il servizio solamente dopo la presentazione del certificato medico di idoneità agonistica.

Nella scelta, date priorità agli allenatori che vi propongono anche piani di allenamento, paralleli a quello per il running, dedicati alla mobilità articolare, alla ricerca dell’elasticità e al potenziamento.

Il gesto atletico della corsa, pur sembrando molto naturale, va invece curato e reso il più sciolto possibile. Soltanto grazie ai giusti allenamenti complementari si possono ottenere risultati sempre migliori e, soprattutto, il gesto atletico diventa meno dispendioso di energie. Lavorare online – e quindi a distanza – non è semplice e non è per tutti. La tecnologia (ovviamente per chi investe su questo aspetto) è fondamentale: non affidatevi a chi vi propone una sterile tabella (magari excel o pdf) e poi non ha il minimo riscontro dalle metriche dei vostri allenamenti. Investire in tecnologia costa, ma un professionista investe sempre in tecnologia (e io, ad esempio, investo molto per offrire le migliori applicazioni di monitoraggio delle metriche di allenamento).

Scegliete un running coach professionista che, oltre alla preparazione e al benessere generale, vi segua dal punto di vista della gestione mentale, dell’approccio all’allenamento e alla gara.

Essere un Coach Professionista iscritto all’Associazione Coaching Italia, ad esempio, permette l’erogazione di un servizio di Sport Coaching che completa il quadro della preparazione atletica. Scopri il Metodo C4R!

Non pensate che il running coach o il preparatore atletico sia solo per professionisti.

Affidarsi ad un professionista non è cosa da top runner… Anzi! Ognuno di noi è diverso e deve essere allenato in modo diverso. Una tabella generica può darci un qualcosa, ci mancherebbe; ma una tabella personalizzata ci porta verso il top delle nostre possibilità, salvaguardando in primis il nostro benessere psico-fisico. 

Non posso permettermi di spendere soldi per un coach.

Sento spesso questa frase e, ogni volta, porto il cliente ad un ragionamento. Con l’equivalente di un caffè al giorno, ognuno di noi può permettersi un professionista che lo segue e che ne ottimizza il benessere. In più, permettetemi, un piano di preparazione atletica annuale costa meno di due paia di scarpe performanti… E, ve lo assicuro, vi consente miglioramenti molto molto più importanti! 

Running Coach: fate quindi la scelta giusta per ottimizzare le vostre prestazioni e il vostro benessere

Per concludere, quindi, mi permetto di rimarcare per l’ennesima volta l’importanza di scegliere il running coach tra persone preparate, serie e professionali. Non scherzate con il vostro organismo: è una macchina perfetta, ma molto delicata. Anche banali errori possono portare a situazioni poco piacevoli… 

Per qualsiasi informazione contattatemi!!

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